lunedì 24 aprile 2017

Le obbligazioni in valuta estera sono una scommessa, non una sicurezza

Fonte: Il Fatto Quotidiano
Chi ha liquidità da investire, non sa che pesci pigliare. Impieghi tradizionali, come Btp, Cct o buoni fruttiferi postali, hanno ormai rendimenti intorno allo zero, salvo prendersi sul groppone roba lunga col rischio di perdite in caso di smobilizzo anticipato.

Così da un po’ vengono proposti titoli in valute dove i rendimento veleggiano a livelli ben superiori. In questi giorni Banca Imi pubblicizza nel programma Obbligazioni Collezione varie divise: dollari non solo americani, rubli e lire turche. E la Banca Mondiale obbligazioni in diverse valute addirittura “per uno sviluppo sostenibile”.

domenica 23 aprile 2017

Danno da vacanza rovinata & trasporto aereo: ultime dal Tribunale di Bologna

Questa domenica torniamo ad affrontare un argomento caro a questo blog, ossia i diritti spettanti ai passeggeri rimasti vittime dei ritardi/cancellazioni dei voli per  i quali avevano acquistato il biglietto.

Abbiamo già  affrontato l'argomento, richiamando i principali diritti spettanti al passeggero che si trovi nella spiacevole situazione di veder cancellato il proprio volo aereo, dandovi alcuni suggerimenti pratici.

I principi e le regole fornite dall'Unione Europea sono state seguite con puntualità dalle corti italiane, arrivate a tutelare il consumatore anche in fattispecie estreme (vedi il caso del vulcano islandese): esistono, infatti, anche dei diritti di assistenza ed informazione che gravano sulla compagnia aerea che fornisce un servizio pubblico.

Anche perché è oramai è consolidata la tendenza del consumatore di acquistare online - tramite siti che intercettano le principali compagnie aeree – biglietti relativi a tratte internazionali, e ciò a prezzi relativamente contenuti.

A dieci anni e più dalla predisposizioni di tutele contro i disagi sofferti dai consumatori per ritardi e cancellazioni di voli, si distingue questa recente sentenza del Tribunale di Roma, che recepisce indirizzi della Corte Europea oramai costanti.

1. IL CASO DI SPECIE
Si tratta del classico esempio di “vacanza rovinata”: un’intera famiglia prenota il volo presso la Compagnia “Iberia” per la tratta internazionale Bologna – Santa Cruz De Tenarife, con scalo a Madrid per un’ora e mezza. A causa di un inaspettato e prolungato ritardo di cinque ore all’aeroporto di Bologna, la coincidenza aerea a Madrid viene persa e, insieme ad essa, un giorno intero di vacanza.

La famiglia è costretta ad andare a Santa Cruz il giorno dopo.

Quale rimedio, dunque, è a disposizione per i gravi disagi (ansia e stress, tempo perso etc.) patiti dai passeggeri? 

2. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SUL PUNTOPer problemi su ampia scala (disagi su tratte internazionali), ci vogliono risposte su ampia scala.
La materia in esame è di rilievo “europeo”: l’art. 941 codice della navigazione, per il trasporto aereo di persone e bagagli, fa rinvio alle “norme comunitarie e internazionali in vigore nella repubblica”. Quindi, ci si riferisce agli artt. 5, 6 e 7 del  Regolamento 11 febbraio 2004, n. 261 (
vedi) che è la rodata risposta “comunitaria” ad un problema su larga scala: individuare e quantificare gli indennizzi per i ritardi e le cancellazioni dei voli su tratta internazionale (comunitaria o internazionale).

Il “succo” che si ricava da queste norme è la seguente: sono previste compensazioni pecuniarie del valore compreso tra Euro 250,00 e 600,00 (se del caso, anche di più, a discrezione del giudice italiano), quantificati a seconda della lunghezza della tratta e delle ore di ritardo (come minimo, tre ore), per i disagi patiti a causa di ritardi e/o cancellazioni dei voli (v. art. 7 del succitato regolamento). Solo se non si superano le tre ore di ritardo scatta la compensazione a metà (v. art. 7, co. 2).

La giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue ha preso più volte posizione sull’argomento.

Ecco una breve panoramica:  

(1)  il regolamento 11 febbraio 2004, n. 261 non è una semplice “grida di manzoniana memoria”, ma mira “tra le altre cose, a garantire un elevato livello di protezione per i passeggeri.” (v. sul punto Corte di Giustizia UE, sentenza 17 marzo 2016, n. 145);

(2) sia il semplice ritardo, sia la cancellazione del volo danno diritto alla compensazione pecuniaria, perché il disagio patito dal passeggero, per perdita di tempo, è lo stesso (v. Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sentenza 10 gennaio 2006 - causa C – 344/04); per “cancellazione” si intende addirittura il caso dell’aereo che decolla e poi rientra in aeroporto per avaria (v. Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sentenza 19 novembre 2009, cause riunite C-402/07 e C-432/07, Sturgeon e a.);

(3) la compagnia aerea non indennizza solo se riesce a dimostrare che ritardo e cancellazione sono dovuti a circostanze eccezionali ed inevitabili quali, ad esempio, forte ed improvviso maltempo, scioperi, guerra, cataclismi, anche l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull etc.;

3. IL TRIBUNALE DI BOLOGNA SUL PUNTO
Il giudice di prime cure romano, sulla scorta dell’abbondante giurisprudenza fornita dalla Corte di Giustizia Ue, ha condannato la Compagnia Iberia ad indennizzare la famiglia la cui vacanza è stata rovinata, per l’importo di Euro 1.200,00, e ciò in applicazione dell’art. 7, co. 1, lett. b) del succitato regolamento. L’indennizzo tiene conto, in particolare, del forte ritardo del volo (cinque ore in più del necessario per giungere a destinazione!), nonostante la Iberia avesse fornito un volo in sostituzione; del fatto che i passeggeri non hanno dimostrato di avere mangiato, soggiornato in albergo, o preso taxi o pullman a causa del ritardo del volo.

4. COSA FARE? ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Anzitutto, è bene conservare la documentazione di tutte le spese ulteriori in conseguenze del volo cancellato o ritardato (es. per pernottamento in albergo, prenotazione di pullman, treni o noleggio auto, spese per i pasti), specie se la compagnia aerea non offre ristoro e albergo o un volo sostitutivo per giungere a destinazione. Tale documentazione è utile per provare il danno patrimoniale (vale a dire il pregiudizio economico e patrimoniale sofferto proprio per via del ritardo o della cancellazione), che si somma all’indennizzo previsto dall’art. 7, co. 1, lett. b) del Regolamento sopracitato. Infatti, quest’ultimo non esclude risarcimenti supplementari (art. 12, co. 1).
È bene, altresì, scrivere un reclamo alla compagnia aerea ove si chiede l’indennizzo degli importi sopra indicati:  se la compagnia aerea non risponde nel tempo debito, ci si può rivolgere all’ENAC, organismo governativo predisposto per il monitoraggio dei disservizi perpetrati dalle compagnie aeree, sia quelle europee, sia quelle che aderiscono alla convenzione di Montreal.
In ogni caso, è consigliabile rivolgersi ad un legale che tuteli i diritti del passeggero dinanzi alla competente sede giudiziaria, in genere individuata nel foro di residenza del consumatore.

Di Seguito il testo integrale della sentenza.

venerdì 21 aprile 2017

Rimborso buoni postali? si alla restituzione di tutti gli interessi

La vicenda buoni fruttiferi postali ha riguardato molti risparmiatori che avevano deciso di investire i propri risparmi in titoli sicuri, con la speranza di poter percepire degli interessi elevati al momento del   rimborso.

Purtroppo, Poste Italiane ha ridotto il calcolo degli interessi, offrendo una interpretazione discutibile del quadro normativo esistente, sicché la somma rimborsata al risparmiatore è risulta decisamente decurtata rispetto a quanto promesso al consumatore momento dell’investimento.

Consumatore Informato ha ricevuto molte segnalazioni di consumatori rimasti delusi dalla condotta tenuta da Poste Italiane, ed ha deciso di seguire coloro che hanno ottenuto un rimborso parziale della somma investita.

martedì 18 aprile 2017

Bmw ed Enel insieme per la i3 Enel Edition

Fonte: ecomotori.net
BWM i3 nella versione Enel Edition è stata presentata in contemporanea presso le sedi Enel di Roma e Milano. BMW sottolinea ancora una volta la sua attenzione nei confronti della mobilità sostenibile e sigla un accordo con Enel, il cui impegno a sostegno della mobilità elettrica si manifesta anche con attività di co-marketing con le più importanti case produttrici. L’obiettivo è quello di creare un gruppo di “ambasciatori” della mobilità elettrica e dei valori ad essa associati.

Oltre alle attività congiunte con BMW per la promozione della Enel Edition, Enel svilupperà delle iniziative per diffondere l’utilizzo delle auto elettriche e la mobilità sostenibile dedicate agli oltre 32 mila dipendenti del Gruppo elettrico in Italia.

lunedì 17 aprile 2017

Commissione Europea - report multiproprietà

L'Unione Europea continua a monitorare con attenzione il mercato europeo delle multiproprietà, segnalando le incongruenze emerse dopo l'adozione della Direttiva n. 2008/122/EC, introdotta in Italia nel 2011.

La norma in parola ha apportato alcune significative novità per i contratti di vendita, scambio e rivendita di timeshare migliorando, seppur parzialmente, i diritti dei consumatori. 

Il recente report pubblicato dalla Commissione Europea lo scorso 16 dicembre 2015 ed inerente la multiproprietà (timeshare) o gli altri diritti vacanza a lungo termine ci consente di comprendere quale impatto hanno avuto le nuove norme comunitarie nelle vendite di diritti vacanza.

Vediamo quali sono le novità della direttiva e le conseguenze riscontrate nei primi anni di applicazione della  norma comunitaria.

domenica 16 aprile 2017

venerdì 14 aprile 2017

Addio roaming - confermata la novità dal 15 giugno

Il recente voto con il quale il Parlamento europeo ha approvato la totale abolizione delle maggiorazioni del roaming all'interno dell'Unione europea spazza via l'ultima indiscrezione di posticipo di un anno della novità legislativa, o addirittura mantenimento dell'attuale situazione (vedi).

Il Parlamento, invece, ha dato seguito all'accordo intervenuto con il Consiglio e Commissione europea lo scorso 1 febbraio sui prezzi che gli operatori applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming ai clienti all'interno dell'UE e, con un voto favorevole di 549, 27 contrari e 50 astenuti, ha consentito di portare avanti lo stop sui costi aggiuntivi per il roaming etero che scatterà il 15 giugno 2017.

La novità riguarderà  telefonate, sms e traffico dati (internet).

martedì 11 aprile 2017

Panda record: prodotte 300mila Natural Power a metano

Fonte: ecomotori.net
Ancora un record per due "star" di Fiat Chrysler Automobiles: la Panda - best seller senza età del marchio Fiat, nel 2016 leader in Europa nel segmento A con una quota vicina al 15 per cento, in crescita di 1,4 punti percentuali rispetto al 2015 - e lo stabilimento G. Vico di Pomigliano d'Arco che la produce, dopo la totale ristrutturazione terminata nel 2011 che ha consentito all'impianto di vincere numerosi premi.

Infatti, è stata prodotta nello stabilimento campano la Panda Natural Power numero 300 mila, che è stata festeggiata dai dipendenti e che sarà utilizzata per vari eventi, a partire dal prossimo Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra.

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