lunedì 22 maggio 2017

A chi è rimasto il cerino in mano delle obbligazioni Alitalia?

Fonte: Il Fatto Quotidiano 15/5/2017
Chi ci rimetterà da un fallimento della nuova Alitalia? Per forza gli azionisti, poi di sicuro molti fornitori, i contribuenti italiani, i dipendenti ecc. A prima vista nessun risparmiatore. Ma è proprio così? A giudicare da alcuni dati scovati e forniti da Marco Vinciguerra della Tokos, la situazione è peggiore e anche più opaca.

L’Alitalia-Società Aerea Italiana (SAI), cioè l’attuale compagnia subentrata alla precedente, ha emesso diverse obbligazioni per importi rilevanti. Vogliamo però concentrarci su quella da 375 milioni di euro che circola sul mercato secondario, di cui si parla pochissimo o niente. È il prestito Alitalia-SAI 5,25% 30-7-2020, codice Isin XS1263964576, quotato in Irlanda. Sorvoliamo sull’entusiasmo ostentato dell’amministratore delegato Silvano Cassano che lo definiva “un importante segnale di fiducia dei mercati finanziari”, a ulteriore conferma di quanto sia idiota la massima di Borsa “Il mercato ha sempre ragione”.

domenica 21 maggio 2017

Usura bancaria: la questione relativa agli interessi usurari pre 1996 verrà decisa dalle Sezioni Unite

Ancora una volta la Cassazione a Sezioni Unite viene chiamata a decidere una questione relativa al diritto bancario e, in particolare, l'applicazione delle norme in materia di usura bancaria.

Il problema, affrontato più volte dai giudici di merito, riguarda la possibile applicazione delle norme relative all'usura, introdotte nel 1996, anche verso i contratti di mutuo già accesi in quel periodo.

La Cassazione civile, sez. I^ Civile, ha ritenuto necessario una decisione unitaria sul punto, e quindi ha rimesso gli atti per l'assegnazione della causa alle Sezioni Unite Civili in relazione al contrasto sorto in relazione all'applicazione ai contratti di mutuo già avviati prima del 1996 dei criteri previsti dalla l. n. 108 del 1996 per la determinazione degli interessi usurari.

Le Sezioni unite della Cassazione dovranno, in questo senso, sciogliere il dubbio interpretativo della norma, e del suo spazio di applicazione, considerando anche la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 1, comma 1, del d.l. n. 394 del 2000 (conv., con modif., nella l. n. 24 del 2001).

Qui l'ordinanza della Cassazione.

lunedì 15 maggio 2017

Ridotte per tre anni le tariffe di energia elettrica e gas per i residenti delle zone colpite dal terremoto di Marche e Umbria

Fonte: comunicato stampa AEEG
Dopo la sospensione di 6 mesi del pagamento delle bollette di energia elettrica, gas e acqua decisa subito dopo gli eventi sismici (del 24 agosto e successivi), le popolazioni colpite dai terremoti del Centro Italia (di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, come identificate dai provvedimenti delle autorità competenti) potranno beneficiare di nuove importanti agevolazioni.

L'Autorità ha infatti stabilito che a partire dalla data degli eventi sismici, per 3 anni siano azzerate tutte le componenti tariffarie delle bollette di energia elettrica e gas, cioè non si pagheranno i costi relativi al trasporto e misura dell'energia e quelli per gli oneri generali di sistema; ugualmente per le utenze del servizio idrico non verranno applicati i corrispettivi tariffari per acquedotto, fognatura, depurazione e le componenti tariffarie UI di perequazione (l'azzeramento, applicabile solo sulle componenti regolate, per il cliente tipo sulla spesa media annua vale una riduzione di circa 200 euro sia per la bolletta elettrica che per quella gas, mentre copre il 100% della bolletta del servizio idrico). Inoltre, alla ripresa della fatturazione gli importi relativi agli eventuali consumi dovranno essere rateizzati per un periodo minimo di 24 mesi, senza interessi.

domenica 14 maggio 2017

Pula parking: il mandato del notaio non è un provvedimento giurisdizionale....attenti a cosa ricevete dalla Croazia

La Corte di Giustizia Europea ha deciso di limitare (o forse porre fine) alla cattiva usanza seguita in Croazia, ove gli automobilisti stranieri che soggiornavano nella zona di Pola, si vedevano recapitare a casa una richiesta di pagamento del parcheggio da parte di notai croati per conto della società Pula Parking.

Il Giudice europeo era stato interpellato dal Giudice del distretto municipale di Pola in Croazia, al quale si era rivolto un consumatore tedesco, oggetto della richiesta di pagamento avanzata da Pula Parking attraverso il mandato di esecuzione emesso da un notaio croato.

Nel caso di specie, il consumatore tedesco aveva parcheggiato il suo veicolo in un parcheggio pubblico di Pola ed aveva ricevuto, in seguito la richiesta di pagamento attraverso l'atto notarile.

Questo mandato veniva contestato dal consumatore, il quale eccepiva l'incompetenza territoriale del notaio, richiamando il  Regolamento europeo n. 1215/2012 che disciplina  la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale nell'UE.

il Tribunale ha sospeso il procedimento, rivolgendosi alla Corte di Giustizia proponendo due quesiti:
1) rapporto giuridico tra Pula Parking, società privata ma partecipata dal Comune Pola,  e il cittadino tedesco può essere qualificato come di diritto privato, rientrando nell'ambito di applicazione  del regolamento n. 1215/2012?
2) Il notaio, che in Croazia ha determinate funzioni, può essere considerato  «autorità giurisdizionale» ai sensi del citato regolamento n. 1215/2012?

Sul primo punto, il Giudice europeo ha dichiarato che il procedimento avviato da Pula Parking rientra nei rapporti giuridici privati e il rapporto tra la stessa e i consumatori devono essere regolati dal Regolamento n. 1215/2012, stante la natura privatistica.

In merito al ruolo dei notai croati, la Corte di Giustizia ha negato la qualità di giudici o autorità giudiziaria di questi ultimi, in quanto la procedura di esecuzione forzata croata, fondata su un atto di mandato di esecuzione atto autentico formato unilateralmente dal notaio, non può essere considerato come atto giurisdizionale perché privo di contraddittorio.

In termini più semplici, l'atto giudiziario viene creato non da un organismo giurisdizionale, in assenza di contraddittorio, sicché il notaio non può essere considerato autorità giurisdizionale, ai sensi del regolamento sul riconoscimento e sulle esecuzioni delle decisioni in materia civile e commerciale.

Cosa succede per le multe prese a Pola? potranno essere contestate perché emesse e notificate in modo corretto.

Qui il provvedimento della Corte di Giustizia.

venerdì 12 maggio 2017

Mutuo & Euribor - conviene contestare il calcolo degli interessi alla banca?

Una nuova strada può aprirsi per  i consumatori che hanno acceso un  contratto di mutuo a tasso variabile (collegato all’Euribor) tra gli anni 2005 e 2008.

La recente decisione della Commissione dell’Unione europea (vedi qui) ha evidenziato l’esistenza di un cartello di banche che ha alterato il tasso Euribor, manipolando le rilevazioni periodiche tra il 2005 e il 2008.

Questa alterazione  ha reso, di fatto, non attendibili i tassi  variabili determinati in quel periodo, legittimando i consumatori a chiedere il riconteggio degli interessi.

Nel caso di specie, vari gruppi bancari sono stati oggetto di sanzioni pecuniarie molto salate, avendo violato le norme comunitarie previste in materia di concorrenza, avendo manipolato il tasso di riferimento del mercato interbancario europeo ed usato per determinato il prezzo di moltissimi prodotti finanziari, in primo luogo i mutui a tasso variabile (Euribor).

lunedì 8 maggio 2017

Provincia di Trento: nuovo bando per la riqualificazione energetica degli edifici privati

Fonte: Provincia di Trento
Chi può presentare domanda
Possono presentare la domanda di contributo le persone fisiche che intendono fare sulle proprie abitazioni degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica destinatari delle detrazioni d'imposta statali. Sono ammissibili a contributo solo le persone fisiche proprietarie e non anche gli usufruttuari o i comodatari. Può inoltre presentare domanda, congiuntamente al proprietario, anche il coniuge e/o convivente, ancorché non proprietario.


Interventi ammessi

Sono ammissibili a contributo interventi di recupero e/o di riqualificazione energetica su unità immobiliari rientranti nelle categorie catastali ad uso abitativo da A/2 ad A/7. Questi interventi di ristrutturazione e/o di riqualificazione energetica possono includere anche le pertinenze degli edifici nella misura massima di due unità. Per relative pertinenze s'intendono i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte). Sono inoltre ammessi a contributo interventi su unità immobiliari di categoria catastale C/2 e C/6, purché finalizzati alla trasformazione delle medesime in unità immobiliari ad uso abitativo rientranti nelle categorie catastali da A/2 a A/7.

domenica 7 maggio 2017

Euribor - illegittimo solo se viene provato che la banca ha partecipato alla manipolazione

Uno degli argomenti che hanno attirato l'attenzione delle associazioni dei consumatori negli ultimi tempi ha riguardato il tasso Euribor che altro non è che il tasso di interesse medio che viene rilevato periodicamente dalla  European Banking Federation sulla base delle segnalazioni ricevute dalle principali banche europee (in Italia Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena).

Il tasso Euribor viene utilizzato, come è noto, per la determinazione del tasso variabile applicato ai mutui concessi a privati ed imprese, ed è stato oggetto di critiche di recente quando si è venuti a conoscenza di una manipolazione delle rilevazioni tra il 2005 e il 2008 (vedi qui). 

La conseguente assenza di attendibilità e certezza della rilevazione Euribor ha portato esperti e associazioni dei consumatori a ritenere errata la determinazione degli interessi applicati dalle banche ai clienti nella concessione del credito, con conseguente diritto da parte dei consumatori ad ottenere una rideterminazione degli interessi dovuti.

Questa conclusione è valida e viene seguita dai tribunali? a quanto pare, l'idea dei giudici è ben diversa da quella che via abbiamo appena proposto, in quanto l'orientamento è quello di ritenere non applicabile il tasso Euribor solo nel caso in cui sia data prova della effettiva partecipazione della banca che ha concesso il credito al pool che ha alterato/manipolato il tasso Euribor anche violando le norme europee.

Questa soluzione è stata proposta di recente dal Tribunale di Torino, nonostante la pubblicazione del provvedimento sanzionatorio della Commissione europea, ha ritenuto di non accogliere la contestazione sollevata da un cliente che aveva eccepito la manipolazione del tasso Euribor, con conseguente illegittima determinazione del tasso di interesse del mutuo.

Il giudice torinese ha osservato, sul punto, che "Nonostante queste cautele, la manipolazione del tasso è possibile, come hanno dimostrato in questi anni le indagini compiute dalle Autorità di vigilanza e dalla Commissione europea (fatto notorio). Può essere cioè che la banca segnalante comunichi deliberatamente dati alterati. O che più banche s’accordino per concertare le segnalazioni al fine di influenzare il risultato finale, per ridurre il costo della raccolta (ad es. obbligazioni bancarie) o aumentare la remunerazione degli strumenti indicizzati al parametro (ad es. mutui a tasso variabile, derivati IRS ecc.).

Lo scrivente conviene che un’intesa siffatta può determinare violazione dell’art. 101 del trattato UE. L’intesa è nondimeno indimostrata, indimostrato ne è l’effetto sui tassi e, soprattutto, che                   ne sia stata parte. Tanto appare sufficiente a refutare l’eccezione del cliente.
".


Ne consegue che se volete contestare la manipolazione del tasso Euribor, dovete dimostrare che il vostro istituto di credito ha partecipato attivamente all'alterazione delle rilevazioni periodiche.

Qui la sentenza.

Trasforma questo post in PDF

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...