lunedì 23 ottobre 2017

Conciliazione energia: dal 2019 la mediazione viene decisa anche se manca l'operatore

Fonte: Autorità Garante Energia e Gas
Dal 1° gennaio 2019 per risolvere un problema con il proprio fornitore di energia elettrica o gas, che non sia già stato risolto con il reclamo all'operatore e con la successiva conciliazione, si avrà a disposizione un'ulteriore possibilità: su richiesta del cliente sarà l'Autorità a decidere la controversia. In particolare, in questa prima fase, questo terzo livello sarà accessibile solo nei casi in cui l'operatore non abbia partecipato alla conciliazione, non rispettando l'obbligo previsto. Il servizio potrà poi essere gradualmente esteso ad altre possibili casistiche, con modalità e tempi da definire in base ai risultati dell'iniziale periodo di attività. Con la delibera 639/2017/E/com, che ha approvato il regolamento di funzionamento del terzo livello decisorio, si delinea così la struttura del nuovo sistema di tutele per i consumatori per risolvere reclami e controversie partito lo scorso 1° gennaio 2017.

domenica 22 ottobre 2017

Abbonamento Sky - punito con la reclusione l'utilizzo illecito dei codici

 Acquistare illecitamente ad altre persone i codici dell'abbonamento per la visione dei programmi della piattaforma a pagamento è punibile con la reclusione fino a quattro mesi, così come stabilito di recente dalla Corte di Cassazione - sez. penale con la sentenza n. 46443/2017.

La Cassazione ha ribadito che le conseguenze legate all'utilizzo illegale della tessera Sky può portare, oltre alla sanzione amministrativa, ad  una condanna al carcere per colui che acquista illegalmente i codici per l'accesso e visione dei programmi televisivi a pagamento della piattaforma.

Questa attività illegale consiste nell’acquistare i codici necessari per accedere all'abbonamento di Sky, in assenza di contrato e ad un prezzo più basso e conveniente rispetto a quello previsto dalla società fornitrice del servizio.

L'autore del reato è stato condannato, con sentenza confermata dalla Cassazione, a  a 4 mesi di reclusione e 2 mila euro di multa per violazione dell'art. 171 - octies l. 633/1941.

Qui la sentenza della Cassazione.

sabato 21 ottobre 2017

Uno sguardo al vostro conto corrente? il garante limita la curiosità della banca

Fonte: Garante privacy
Gli istituti di credito devono svolgere controlli interni, con cadenza almeno annuale, per verificare la legittimità e liceità degli accessi ai dati da parte dei propri dipendenti. Il principio è stato ribadito dal Garante privacy che ha dichiarato illecito il comportamento di un dipendente di una banca che aveva effettuato una serie di accessi indebiti al conto corrente di una cliente. [doc. web n. 6629414].

venerdì 20 ottobre 2017

Cariferrara, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti: la domanda per l'arbitrato scade il prossimo 11 novembre

Gli obbligazionisti delle quattro banche in liquidazione (Cariferrara, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti) che non hanno aderito/o sono stati esclusi all’indennizzo forfettario possono avviare il procedimento di arbitrato avanti all'Autorità nazionale anticorruzione.

L'obbligazionista, o il suo successore, può compilare il modulo per richiedere l’accesso al Fondo di solidarietà tramite procedura arbitrale, così come previsto dal decreto n. 83/2017.

La norma in parola ha previsto che con il ricorso all'arbitrato il richiedente è obbligato ad inviare tutte le informazioni necessarie per consentire la valutazione da parte di ANAC, allegando tutta la documentazione inerente gli strumenti subordinati acquistati (contratto quadro, moduli di sottoscrizione, attestazione degli ordini eseguiti) ed ogni altro documento idoneo a valutare la fondatezza della domanda risarcitoria.

Vi ricordiamo che la domanda deve, a pena di decadenza, essere presentata entro e non oltre il prossimo 11 novembre 2017 con l'indicazione di tutte le ragioni poste a fondamento della richiesta del ristoro dei danni, ed allegazione dei relativi documenti.

Qui di seguito, il modulo per l'avvio della procedura alla camera arbitrale di ANAC.

lunedì 16 ottobre 2017

Travel & service box di GETS: Monza cancella l'iscrizione a NCE

Il Tribunale di Monza, ancora una volta, rende nullo il contratto di acquisto di un certificato New Club Elite, condannando la società venditrice alla cancellazione dei consumatori dal registro del club inglese.

Nel caso di specie, la società condannata è Golden Eagle Travel & Service, impresa della Provincia di Padova che ha promosso e venduto i pacchetti denominati Travel & service box con i quali, tra le altre, è stato venduta una iscrizione a New Club Elite a molti consumatori di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emiglia Romagna.

Il modello contrattuale oggetto dell'analisi del Tribunale di Monza è denominato Travel & service box e consiste in una sorta di dream box al cui interno ci sono offerte di ogni tipo, quali buoni omaggio - dispositivi elettronici - vantaggi per i mezzi pubblici e, non chiarito, l'iscrizione al solito club.

Il Tribunale di Monza ha così descritto il modello contrattuale "Nella fattispecie il contratto stipulato dai ricorrenti avrebbe come oggetto una c.d. “travel & service box” consistente in un iPad mini Apple Wi-Fi 16GB con software dedicato, una quota associativa al N.C.E. Tour operator di cui farebbero parte complessi turistici genericamente indicati e che darebbe diritto ai titolari".

Parte del modello contrattuale di Travel & Service Box
Il Giudice brianzolo, però, nel descrivere i dati emersi dal documento prodotto in atti, ed i successivi fatti accaduti ai consumatori monzesi, ha evidenziato la genericità e contraddittorietà del vincolo contrattuale.

Nella concreta fattispecie, una coppia di Monza aveva sottoscritto il contratto, cercando di usufruire del servizio (attraverso la prenotazione delle settimane vacanze) senza però mai riuscirvi.

Di conseguenza, e facendo seguito alle promesse ricevute dai promotori di GETS, si è rivolta a quest'ultima per chiedere la rivendita del diritto vacanza con restituzione dei soldi versati.

Purtroppo, i consumatori non hanno mai ricevuto alcuna risposta dalla società e quindi hanno visto, da un lato, sparire l'importo versato e, dall'altra, scoperto di essere costretti a pagare delle spese di gestione (od iscrizione) al club inglese fino al 31 dicembre 2053.

Il Giudice monzese ha considerato del tutto generico il contratto firmato dai consumatori monzesi, in quanto carente di tutte le informazioni relative al diritto oggetto di vendita.

Non possiamo che condividere questo passaggio del giudice:"Dall’esame di tali documenti non è chiaro se il contratto intercorso tra le parti abbia ad oggetto l’iscrizione ad un club o la vendita di un bene o servizio.

Inoltre non è determinato e/o determinabile il diritto di cui i ricorrenti sarebbero divenuti titolari con l’acquisto di tale certificato e, di conseguenza, la prestazione a carico della venditrice.

Il contratto, infatti, parla di servizi offerti con la tipologia basic, mentre il certificato indica che la fruizione dei predetti servizi sarebbe comprensiva del diritto di usufruire di una settimana all’anno degli alloggi residenziali facenti parte dei complessi turistici affiliati al New Club Elite della tipologia basic.".

Di conseguenza, il Tribunale di Monza ha considerato non valido il generico contratto firmato dai consumatori, affermando che gli stessi non possono essere vincolati dal pagamento delle spese di gestione e condannando la società convenuta alla cancellazione dei loro nomi dal Registro di New Club Elite.

domenica 15 ottobre 2017

Mutuo usurario: devono essere considerati tutti gli interessi indicati nel contratto!

Nuovo intervento della Suprema Corte di Cassazione in materia di usura applicata dall'istituto di credito nei rapporti con i propri clienti, ed in particolare con il contratto di mutuo.

Con la recente ordinanza del 4 ottobre 2017, i giudici di legittimità si sono pronunciati in senso favorevole ai consumatori, ridisegnando le norme che disciplinano l'usura bancaria.

- Usura bancaria (art. 1815 c.c., comma 2 - l. 108/1996)
Abbiamo già trattato l'argomento nel blog, ma giova ricordare alcune norme che regolano l'usura applicata ai rapporti bancari, ed in particolare al contratto di mutuo.

L'art. 1815 c.c. disciplina le norme previste in materia di interessi nel contratto di mutuo, ed il secondo chiarisce quale conseguenza deriva nel caso in cui siano pattuiti interessi oltre soglia usura "Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi".

E' noto che dal 1996, la determinazione della soglia usura viene periodicamente determinato secondo i parametri stabiliti dalla l. 108/1996, norma che stabilisce un tasso soglia che non deve mai essere superato dalle banche nella pattuizione degli interessi convenuti con i clienti nei contratti di mutuo. La Banca d'Italia adegua il tasso - soglia periodicamente, adeguandolo ai parametri periodici stabiliti ex lege.

- Cumulo degli interessi convenzionali e moratori: si o no?
L'argomento dibattuto in dottrina e giurisprudenza ha riguardato (ed oggetto di dibattito) l'inclusione nel tasso effettivo applicato dalla banca sia degli interessi convenzionali applicati (quelli che versiamo ogni mese), sia di quelli moratori (ossia quelli che devono essere corrisposti dal cliente alla banca quando non abbiamo pagato le rate mensili, ed hanno natura risarcitoria in favore di quest'ultima).

Ai fini della determinazione del tasso effettivo applicato devono essere inclusi sia gli interessi convenzionali che quelli moratori?

Negli anni si è creata una divisione tra i giudici, con alcuni che hanno considerato legittimo il cumulo (vedi qui e vedi qui), ed altra parte della giurisprudenza di merito che si è espressa in senso negativo (vedi qui e vedi qui).

- La Cassazione: bisogna considerare tutti gli interessi
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 23192/17, stabilisce che è possibile accertare l'usura degli interessi applicati al mutuo, considerando tutti gli interessi,  corrispettivi e moratori, per la valutazione dell'eventuale accertamento del superamento del  tasso-soglia.


La Cassazione, richiamando un suo precedente (ord. n. 5598/2017) ha evidenziato che "è noto che in tema di contratto di mutuo, l'art. 1 della I. n. 108 del 1996, che prevede la  fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti debbono essere considerati usurari, riguarda sia gli interessi corrispettivi che quelli moratori (Cass. 4 aprile 2003, n. 5324). Ha errato, allora, il tribunale nel ritenere in maniera apodittica che il tasso di soglia non fosse stato superato nella fattispecie concreta, solo perché non sarebbe consentito cumulare gli interessi corrispettivi a quelli moratori al fine di accertare il superamento del detto tasso".

Va da sé che è legittima la pretesa del consumatore di verificare se il tasso effettivo applicato dalla banca nel contratto di mutuo sia superiore al tasso soglia ex l. 108/1996, con conseguente nullità della clausola ed obbligo da parte del cliente di corrispondere alla banca il solo capitale ricevuto.

Qui la sentenza

sabato 14 ottobre 2017

A San Marino c’è speranza per tutti i banchieri

Fonte: Fatto Quotidiano 6-7-2017
l sistema bancario di San Marino è in subbuglio per vari motivi. Una famiglia saudita tratta l’ingresso in un suo istituto di credito, suscitando legittimi interrogativi sui suoi obiettivi. Ma soprattutto le banche sammarinesi sono zavorrate dai famigerati non performing loan (Npl). Questo il quadro in cui s’inserisce una vicenda sconcertante.

venerdì 13 ottobre 2017

Trento: arrivano i piccoli prestiti per le famiglie in temporanea difficoltà

Fonte: Provincia di Trento
comunicato n. 2474/2017
Uno stanziamento di 150.790 euro nel triennio 2017-2019 a sostegno di nuclei familiari che si trovano in temporanea difficoltà economica e/o rischiano di cadere in situazioni di esclusione sociale. Questo, in estrema sintesi, l’oggetto della delibera approvata oggi in Giunta provinciale.

Il servizio sarà attivo entro la fine dell’anno. L’obiettivo è aiutare le famiglie che si trovano in momentanee necessità finanziarie con un aiuto concreto, ovvero attraverso prestiti che possono essere concessi per importi che oscillano fra i 500 e i 3.000 euro con l’obbligo di restituzione senza interessi nell’arco temporale massimo di 3 anni e con un servizio di accompagnamento alla gestione del reddito familiare.

La proposta di deliberazione ha per oggetto due aspetti: il primo riguarda l’individuazione dei criteri per la concessione di prestiti di modesta entità; il secondo stila i requisiti dei soggetti beneficiari; il terzo prevede l’attivazione di percorsi formativi per l’accompagnamento alla gestione del bilancio e dell'indebitamento individuale e familiare in favore di persone e di nuclei familiari in situazione di possibile esclusione sociale e di temporanea difficoltà economica dipendente da eventi di carattere contingente e straordinario.

Chi sono i destinatari? Possono fare richiesta le persone in momentanea difficoltà economica con conseguente difficoltà a sostenere documentate spese riferite alla casa, alla salute, all’educazione ovvero, in casi particolari, ad onorare alcune scadenze o impegni finanziari di modesta entità che possono incidere sull’equilibrio finanziario della famiglia in seguito a perdita del lavoro o a malattia.

La gestione dell’attività sarà svolta da una Associazione, Ente o Fondazione senza scopo di lucro mediante affidamento diretto dopo la richiesta di tre offerte ad organizzazioni operanti sul territorio provinciale. Il soggetto gestore provvederà alla concessione dei prestiti e all’attivazione dei percorsi formativi nel rispetto dei criteri oggetto di approvazione del provvedimento oggi approvato.

martedì 10 ottobre 2017

Attive trenta colonnine fast del progetto Enel EVA+

Fonte: ecomotori.net
Da domenica primo ottobre sono attive le prime 30 colonnine di ricarica veloce per i veicoli elettrici sulle strade a lunga percorrenza. Enel, infatti, ha installato le prime 20 infrastrutture Fast Recharge nell’ambito del progetto EVA+ - Electric Vehicles Arteries a cui ne ha aggiunte uteriori 10, per potenziare ulteriormente la rete di ricarica veloce su tratta extraurbana.

EVA+ è il progetto di mobilità elettrica che prevede l’installazione, in tre anni lungo le tratte extraurbane, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e le altre 20 in Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility”, vede la collaborazione di Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca) insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, BMW e Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi).

lunedì 9 ottobre 2017

Royal Park Albatros - anche Brescia cancella l'iscrizione

Nuova cancellazione dell'iscrizione ad un club spagnolo a seguito di un provvedimento adottato dal giudice italiano, il quale riconosce la carenza di informazioni in merito alla tipologia del diritto venduto al consumatore.

Nel caso di specie, Il Tribunale di Brescia  dichiara la nullità del contratto di acquisto del certificato presso il resort Royal Park Albatros, e il conseguente obbligo di cancellazione dei consumatori dal registro degli iscritti al club (di seguito potete trovare la tipologia di certificato "cancellata" dal giudice bresciano).

Già vi abbiamo segnalato la sorte di Park Albatros, entrato sotto il controllo di  MGM (M.G. Muthu Group) ed oggetto di una recente operazione di acquisizione entro Atlas Club (vedi).

Nel caso affrontato dal Tribunale di Brescia, il certificato era stato venduto ai consumatori in Spagna dalla società Explotacion Hotelera, mediante alcuni promotori che avevano proposto l'acquisto del titolo a turisti italiani che soggiornavano alle Canarie.

Il Tribunale di Brescia, dopo aver analizzato la vicenda oggetto di ricorso e il modello contrattuale sottoscritto dai consumatori, ha dichiarato la nullità dello stesso per genericità delle informazioni ivi contenute al suo interno.

Il giudice, in particolare, osserva che il contratto non indica in modo specifico né la natura del diritto oggetto di compravendita, né le modalità di esercizio e la tipologia di struttura (appartamento) destinata ai consumatori, né la durata del diritto e la modalità di esercizio del diritto di recesso.

La genericità del contratto, però, emerge con particolare riferimento al periodo temporale durante l'anno ove il consumatore può esercitare il proprio diritto, genericamente definito "periodo rosso" dal modello contrattuale.

Tale carenza, a parere del giudicante, rende del tutto vaga e generica la possibilità da parte del consumatore di poter esercitare il proprio diritto e, come afferma il Tribunale di Brescia "costituisce la più chiara dimostrazione della carenza di un contenuto minimo da cui poter ricavare la determinazione dell'oggetto della prestazione".

Quale conseguenza? il giudice, accertata la nullità del contratto, ha dichiarato che i consumatori non sono tenuti al versamento delle spese di gestione in favore del gestore, ed ordinato a Hotelera di provvedere alla loro cancellazione dal club.

Qui di seguito, il certificato di Royal Park  Albatros Club (RPAC) oggetto della condanna di cancellazione disposta dal Tribunale di Brescia.

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