martedì 17 gennaio 2017

Da Scania il primo autobus bi-articolato Euro6 a metano

Fonte: ecomotori.net
“Questo autobus è appositamente creato per ottimizzare la mobilità del sistema di autobus a trasporto rapido. Calcolando una media di 2 passeggeri per macchina, può arrivare a sostituire 125 autovetture contribuendo così in maniera concreta a decongestionare il traffico urbano”, ha evidenziato Rutger Hörndahl, Product manager Bus rapid transit (BRT) di Scania Buses and Coaches. “Il motore alimentato a gas garantirà un’importante diminuzione del consumo di energia e una riduzione dell’inquinamento urbano”.

L’autobus bi-articolato F340 HA 8×2 è stato sviluppato in collaborazione con l’allestitore colombiano Busscar de Colombia. Scania vanta già una flotta di autobus Euro 6 a gas nella città colombiana di Cartagena. Test indipendenti hanno dimostrato la loro capacità di svolgere tragitti ad alta quota senza perdita di potenza e coppia.

Il funzionamento del veicolo a gas consente di ridurre notevolmente le emissioni di particolato. Inoltre, grazie all’utilizzo di biogas, le emissioni di carbonio possono essere ridotte fino al 90% rispetto all’utilizzo di diesel tradizionale. Le emissioni di carbonio, inoltre, sono ulteriormente ridotte nel momento in cui si utilizza gas naturale. Un altro vantaggio correlato all’utilizzo di gas naturale è relativo alla riduzione del livello di rumore.

Scania è convinta del fatto che l’innovativo autobus bi-articolato otterrà un crescente interesse da parte di numerose città in tutto il mondo, sempre maggiormente sensibili al problema dell’inquinamento e impegnate nel ridurre le emissioni di anidride carbonica.

domenica 15 gennaio 2017

Il reato fa raddoppiare il termine del controllo fiscale

Questa domenica usciamo dai normali argomenti trattati in questo blog, e proponiamo la recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Torino, intervenuta in materia di accertamento fiscale e denuncia penale.

Nel caso di specie, un contribuente era stato oggetto di una verifica fiscale dalla quale erano emerse violazioni fiscali con conseguente denuncia penale.

L'azione penale, in seguito, viene archiviata per intervenuta prescrizione, ma nel frattempo l'Agenzia delle Entrate avvia un controllo della posizione fiscale del contribuente.

Il contribuente, ricevuto l'avviso di accertamento ove si contesta una falsa fattura, propone ricorso invocando la decadenza del potere di accertamento dell'Agenzia delle Entrate essendo decorso il termine di legge.

La CTP di Torino respinge l'eccezione avanzata dal contribuente, richiamando il recente D. Lgs. n. 128/2015, norma con la quale viene previsto il raddoppio dei termini di accertamento in favore dell'Agenzia delle Entrate nel caso di denuncia penale presentata entro il termine di decadenza.

Il giudice, ripercorrendo le novità normative intervenute, ha osservato che nel caso in cui la denuncia sia presentata entro il termine di legge, opera immediatamente il raddoppio del periodo entro il quale l'Agenzia può verificare la posizione del contribuente, affermando la legittimità della condotta tenuta dall'Ufficio resistente.

Qui la sentenza.  

sabato 14 gennaio 2017

Provincia di Trento: prosegue bene il progetto Bike sharing trentino e.motion

Fonte: Comunicato stampa 5/1/2017
Grazie al progetto “Bike sharing trentino e.motion” voluto dall’Assessorato alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia autonoma di Trento, gli abbonati del trasporto pubblico provinciale che si spostano nel territorio comunale di Trento, di Rovereto e di Pergine Valsugana possono prelevare autonomamente, utilizzando la smart card Mitt, una delle 228 biciclette (67 city bike e 161 con pedalata assistita dotate di motore elettrico) disponibili, che dopo uno o più utilizzi giornalieri dovrà essere riposizionata nella stessa giornata in una delle stazioni a scelta, all’interno dello stesso Comune di prelievo. Dallo scorso ottobre è possibile acquistare abbonamenti di breve durata, 24 o 48 ore, direttamente con lo smartphone, senza necessità di acquisire la "Smart card". Con l'App "Bicincittà" è inoltre possibile conoscere la postazione di bike sharing più vicina, prelevare una bici direttamente con lo Smartphone, senza tessera, visualizzare in tempo reale il numero di bici disponibili e di posti liberi, utilizzare la navigazione satellitare per recarsi alla postazione più vicina. Oggi sono 41 le stazioni - 17 a Trento, 17 a Rovereto e 7 a Pergine Valsugana – con circa 200 bici disponibili, tra elettriche e city bike .

venerdì 13 gennaio 2017

Trasporti - arriva il reclamo on line

Fonte: comunicato stampa ART 30 dicembre 2016
Dal primo gennaio 2017 i passeggeri di  treni, autobus e traghetti potranno inviare on-line i loro reclami all’Autorità di regolazione dei trasporti.

Il sito dell’ART ora dispone, infatti, di una sezione dedicata, attraverso la quale poter presentare i reclami direttamente via web.

La nuova soluzione rafforzerà il grado di tutela dei diritti dei passeggeri stabilita dai Regolamenti europei e dalle Leggi italiane in materia.

martedì 10 gennaio 2017

Eni Diesel+, il primo biodiesel disponibile su larga scala

Fonte: ecomotori.net
A Venezia Eni ha realizzato il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria petrolifera in una bioraffineria, impiegando la tecnologia proprietaria Ecofining™ (sviluppata dal 2006 nei laboratori di San Donato Milanese, in collaborazione con Honeywell UOP) per trasformare oli vegetali in un prodotto completamente idrocarburico che supera i problemi qualitativi del biodiesel tradizionale.

domenica 8 gennaio 2017

Smarrimento del bagaglio & diritto di risarcimento - Giudice di Pace di Messina in favore dei consumatori

Lo smarrimento (o la distruzione) del bagaglio che portiamo con noi durante un volo aereo è circostanza tutt'altro che rara ed è oggetto della sentenza che vi proponiamo  di seguito.

Abbiamo già trattato l'argomento nel blog, richiamando anche altre sentenze ove i giudici hanno riconosciuto il diritto del viaggiatore ad ottenere un risarcimento del danno patrimoniale (ma anche non patrimoniale) conseguente allo smarrimento delle valige di viaggio.

L'orientamento giurisprudenziale richiamato è stato seguito anche dal Giudice di Pace di Messina, chiamato a valutare il risarcimento del danno preteso da un consumatore che aveva visto smarrito il bagaglio durante il viaggio aereo nel tratto Catania - Torino.

All'arrivo all'aeroporto di Caselle, a Torino, il consumatore aveva lamentato alla compagnia aerea di non aver trovato il proprio bagaglio, proponendo formale reclamo.

Il Giudice di Pace di Messina ha premesso che "lo smarrimento ed il danneggiamento del bagaglio  è un evento dannoso la cui responsabilità è da attribuirsi al vettore ai sensi degli artt. 1681 e 1693 c.c., i quali prevedono una protezione assai forte per il contraente debole giungendo addirittura ad invertire l'onere della prova circa l'attendibilità dell'evento smarrimento a negligenza imprudenza o imperizia del vettore".

E quindi,  a fronte di una contestazione operata dal consumatore, l'onere della prova rispetto a questo evento grava sul vettore chiamato a dimostrare, quanto meno, che lo smarrimento non sia avvenuto per condotta inadempiente della compagnia aerea.

Il Giudice richiama la Convenzione di Montreal, la quale introduce specifici parametri di valutazione della condotta del vettore, del danno patrimoniale  e non patrimoniale da riconoscere al viaggiatore nel caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio trasportato.
Il Giudice di Pace di Messina, accertata la responsabilità del vettore per il danno sofferto dal viaggiatore, ha riconosciuto il danno non patrimoniale "legato allo stress conseguito alla perdita del bagaglio (restituito con ritardo di quattro giorni" e quantificato in via equitativa in euro 500,00.

Qui la sentenza.

sabato 7 gennaio 2017

La banca italiana più pericolosa: Mps o Intesa-Sanpaolo?

Fonte: Il Fatto Quotidiano 22/12/2016
Attualmente nell’occhio del ciclone c’è il Monte dei Paschi di Siena (Mps) e poi le due famigerate banche venete. Ma non c’è solo il bail-in, cui pensare. Nell’ottica dei risparmiatori, la banca più pericolosa è semmai Banca Intesa. I tiri mancini del Mps risalgono al passato e indubbiamente l’elenco completo sarebbe lungo: le obbligazioni subordinate rifilate per scalare la Banca Antonveneta, prodotti finanziari tossici quali ‘For You’ o ‘My Way’, un fondo comune come ‘Spazio euro nuovi mercati’ che accumulò perdite per il 104,3% del patrimonio, ecc.

Ma ora come ora Mps non si distingue dalle altre banche italiane nell’escogitare nuove trappole per mettere la mani sui risparmi dei propri clienti. Inoltre essi stanno sul chi vive e per giunta la banca non gode di buona stampa.

Tutti regolarmente elogiativi e spesso entusiastici sono invece gli articoli su Intesa-Sanpaolo, non fosse altro per la generale propensione dei giornalisti italiani ad adulare i potenti in ogni campo. Invece sulla prima banca italiana ci sarebbe ben altro da dire.

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